Come eliminare cattivi odori dalla lavatrice

Qualche tempo fa mia moglie lamentava la presenza di cattivi odori nella lavatrice, al che sono subito intervenuto in suo soccorso (uhm). In un primo momento pensavo fosse la guarnizione dell’oblò, capita che rimanga dell’acqua dopo i lavaggi, causando la formazione di muffa. Ho cercato quindi sul sito della Ariston il codice del pezzo di ricambio e l’ho ordinato tramite Amazon . Su youtube ci sono molti video che mostrano come cambiare la guarnizione, così mi sono cimentato anche io nell’operazione a cuore aperto sulla lavatrice.  Tutto sommato non è stato difficile e ho colto l’occasione per pulire i vari contenitori e tubi. Ma ahimè il problema non si è risolto completamente.

Perchè si formano i cattivi odori

Dopo il tentativo fallito ho fatto alcune ricerche per capire le cause dei cattivi odori e in linea generale sono causati dalla formazione di muffa/melma dovuti al ristagno d’acqua. I batteri proliferano soprattutto se vengono fatti in prevalenza lavaggi a basse temperature e ovviamente se non si effettua una pulizia periodica della lavatrice. Il luogo più colpito è il contenitore del cestello, sul fondo del quale è molto probabile che rimanga dell’acqua stagnante.

Prodotti per la pulizia

Kit per la pulizia della lavatrice

Io ho risolto il problema utilizzando il kit di pulizia della electrolux , che ovviamente si può utilizzare anche per le altre marche. La confezione contiene il necessario per due trattamenti, quindi 2 buste di enzimi e 2 di sgrassatore. La modalità di utilizzo è la seguente, da fare prima di andare a dormire:

  • Sciogliere gli enzimi in una barattolo con 250cc di acqua
  • Avviare la lavatrice a vuoto con un qualsiasi programma a 40°. Di solito le lavatrici hanno un sistema automatico che regola la quantità di acqua in base al peso del carico, nel nostro caso quindi verrebbe inserita una quantità minima di acqua. Per ovviare a questo problema ho aggiunto altra acqua tramite il cassetto del detersivo (subito dopo aver avviato il programma) , in modo che arrivasse quasi all’altezza dell’oblò.
  • Aggiungere gli enzimi sciolti tramite il cassetto del detersivo
  • Attendere qualche minuto in modo che la temperatura dell’acqua salga a 40°, io ho controllato il calore con la mano sul vetro dell’oblò
  • Spegnere la lavatrice e lasciare agire il prodotto per tutta la notte
  • La mattina seguente eseguire lo scarico dell’acqua tramite l’apposita funzione della lavatrice
  • Svuotare il contenuto della busta con lo sgrassatore nel cassetto del detersivo e avviare un programma a 60°

 

Consiglio di fare questo trattamento almeno una volta ogni 6 mesi. Se è la prima volta che fate una pulizia di questo tipo può essere necessario eseguire subito un altro ciclo.

Altri metodi

Per “sgrassare” la lavatrice si possono utilizzare alcuni prodotti di uso comune in tutte le case: l’aceto e le pastiglie per lavastoviglie.

L’aceto

E’ un ottimo sgrassatore e inoltre è in grado di sciogliere il calcare. Utilizzo il classico aceto bianco Ponti che si trova in tutti i supermercati e costa poco più di 50 centesimi a bottiglia. Svuoto mezza bottiglia (a volte anche una intera) nel cassetto del detersivo e lancio un lavaggio a vuoto con un programma a 60/90°, non preoccupatevi l’odore sparisce subito!
Accompagnando mia moglie in un negozio di scampoli (non scapoli eh!) ho scoperto che l’aceto è in grado di fissare i colori ed evitare che i tessuti si stringano troppo, basta aggiungerne un bicchiere durante il lavaggio. Utile soprattutto quando si lavano capi nuovi.
Fra le altre cose lo utilizzo anche per togliere il calcare che si forma dentro il bollitore dell’acqua, basta lasciarlo agire per un’ora e tutto torna come nuovo!

Pastiglie per lavastoviglie

Non funziona bene come il kit della electrolux, perchè buona parte del lavoro viene fatto dagli enzimi che attaccano le muffe.  In ogni casa è un ottimo sgrassatore e nel mio caso l’ho utilizzato per fare un paio di cicli dopo aver usato l’altro kit.
Basta mettere nel cestello un paio di pastiglie e lanciare un lavaggio a 60°, ovviamente sempre a vuoto.

Autore dell'articolo: Fabrizio